La storia degli abiti nel pattinaggio artistico

Dalle origini in cui i pattini da ghiaccio erano abbinati a lunghi abiti, fino agli elaborati costumi impreziositi con migliaia di pietre brillanti. I costumi indossati per le competizioni di pattinaggio artistico hanno subito nel corso degli anni affascinanti cambiamenti. Vogliamo ripercorrere con voi l’evoluzione di questi indumenti che donano ad uno degli sport più spettacolari e coinvolgenti un tocco in più che rende memorabili le esibizioni.

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Fu Sonja Henie, atleta di origini norvegesi, a introdurre nel mondo del pattinaggio su ghiaccio abiti con gonne corte, curati nello stile e che riflettevano in parte la moda “flapper” tipica degli anni ‘20.

Nel decennio successivo l’utilizzo di nuovi tessuti come il raso ha introdotto nuovi costumi rifiniti in pelliccia.

Negli anni ’50, i pattinatori iniziarono a indossare colori vivaci e gonne svasate.

Tenley Albright, campionessa di pattinaggio artistico nel 1956 divenne nota come la prima americana a vincere il titolo in un abito da pattinaggio senza colletto.

Alla fine degli anni ’50 e all’inizio degli anni ’60, nonostante gli abiti fossero ancora caratterizzati da colori pieni e brillanti le scollature e i tagli audaci erano quasi banditi. Lo stile era più conservatore caratterizzato,ancora, da maniche lunghe.

Alla fine degli anni ’60 si diffuse la tendenza a realizzare abiti da pattinaggio monopezzo con una corta gonna direttamente attaccata allo stesso. L’introduzione del materiale elasticizzato e il ricorso a porzioni di tessuto per rendere più fluidi i movimenti segnarono un grande cambiamento. Curioso notare che in questi anni alcune pattinatrici indossavano anche dei cappelli!

Nel anni ‘70 la moda delle gonne molto corte si diffuse dall’abbigliamento di tutti i giorni fino ai costumi dedicati alle esibizioni di pattinaggio.

In questi stessi anni furono introdotte per la prima volta decorazioni in cristallo per adornare le scollature degli abiti da pattinaggio.

photo credit mearsonlineauctions.com

Linda Fratianne, negli anni ‘80 fu la prima a esibirsi con due salti tripli in gara passando così alla storia. Ma la stessa Fratianne era anche nota per i bellissimi costumi che indossava diventando quella che oggi definiremmo una trendsetter. Fu grazie a lei che gli abiti da competizione per il pattinaggio iniziarono ad essere riccamente rifiniti con perline, strass, paillettes e chiffon.

Negli anni ’90, la combinazione di materiali come la lycra e le decorazioni con molti cristalli diventarono il vero standard per la moda del pattinaggio artistico. Le maniche non erano più necessariamente presenti e gli abiti iniziarono a diventare decisamente più audaci.

Ricordiamo tutti lo splendido abito blu senza maniche con cui Tara Lipinski vinse il titolo di pattinaggio artistico olimpico del 1998.

Photo by Ruediger Fessel/Bongarts/Getty Images)

Con il nuovo millennio l’abbigliamento da pattinaggio ha continuato a diventare sempre più elaborato e creativo. Shizuka Arakawa ha indossato un abito blu decorato da strass in stile kimono giapponese quando ha vinto il titolo di pattinaggio di figura nel 2006.

photo credit pinterest.com

Possiamo senza dubbio affermare che gli abiti indossati durante le competizioni di pattinaggio artistico sono tra i più affascinanti e spettacolari tra quelli indossati nelle varie discipline sportive. Nella creazione di questi abiti, gli strass e le pietre, ma anche le frange e le decorazioni hanno un ruolo fondamentale rendendoli brillanti e delicatamente movimentati.

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